Chiesa di San Tossano

Sefro

La chiesa di San Tossano sorge all’ingresso del paese a monte del piccolo cimitero. Citata come “ S. Theosani de Avolla” l’edificio viene ricordato a partire dal 1300. Nel corso dei secoli l’antica abbadia subì notevoli trasformazioni fino a raggiungere le forme attuali nel XV secolo.

Chiesa di San Biagio

Castelraimondo

La Chiesa di San Biagio era situata all’interno delle mura castellane di Castelraimondo, edificata a ridosso e sopra le mura stesse, inglobando nel corso dei secoli anche parte delle torri.

Chiesa della Sacra Famiglia

Castelraimondo

Il Sacro edificio ha una struttura tutta particolare. Le due travi a forma di “V” portanti il tetoo, poggiano su tre grandi plinti e sul campanile aperto mostrano le tre campane in verticale.

Santuario S. Severino Vescovo – Duomo Vecchio

San Severino Marche

La chiesa, risalente al X sec., fu riedificata ed ampliata nell’XI sec. e completata con la trecentesca torre campanaria. L’interno conserva un bellissimo coro ligneo intarsiato ed intagliato da Domenico Indivini alla fine del 1400.

Grotta di S. Vittorino

Pioraco

Da una piazzetta posta dietro l’Attuale Caserma dei Carabinieri di Pioraco, una targa turistica posta all’inizio di una ripida scaletta di cemento indica La Grotta di San Vittorino su un fianco del Monte Gualdo.

Eremo di San Bartolomeo delle Carceri

Sefro

Percorrendo la strada che da Agolla sale a Montelago, giunti in località Il Tribbio, dove la medesima rispiana prima di affrontare l’ultima salita, sulla destra inizia un sentiero che costeggia il Monte Crestajo.

La romita di Monte Gemmo

Matelica

Alle falde del Monte Gemmo, a 757 m. s.l.m. ed al di sopra della Villa di Casa Foscoli in comune di Matelica, esistono i resti di un antico eremo ridotto a rudere al quale si può giungere anche dalla Villa di Cantalupo. Si possono tuttora riconoscere Ia chiesa, il campanile, ed alcuni locali dell’eremo completamente avvolti dalla vegetazione.

Chiesa di San Giovanni

Castelraimondo

La chiesa, definita anche San Giovannino, pur nella grande rovina, mostra tuttora particolari architettonici interessanti come archi in cotto a tutto sesto o ribassati e un rosone in cotto, tamponato. I muri, realizzati con conci di calcare e con grossi quantitativi di mattoni, denotano vane e successive fasi di restauro dell’edificio. La chiesa presentava un’unica navata ed un piccolo presbiterio, entrambi rettangolari, nonchè un tetto a capanna crollato ed una volta a botte nell’abside della quale rimangono scarse tracce.

Santuario SS. Salvatore in Colpersito

San Severino Marche

Appartiene dal 1576, con l’annesso convento, ai Cappuccini. Risalente all’XI sec., fu in origine sede di una comunità religiosa femminile.

Madonnetta di Gaglianvecchio

San Severino Marche

Già esistente nel XV sec. come Maestà, venne trasformata successivamente in Chiesa. Restaurata e ampliata nel 1853, conserva un affresco di Madonna con Bambino del XVI sec., probabile opera di scuola locale.

Chiesa della Maestà

San Severino Marche

Edificata nel 1473 nel luogo di una Maestà, conserva l’ originario portale in cotto con belle decorazioni floreali e i due piccoli portali laterali. All’interno si trovano pregevoli affreschi votivi, dipinti da Lorenzo D’Alessandro (XV sec.)

Maestà di Panicari

San Severino Marche

Conserva affreschi di Jacopo e Lorenzo Salimbeni. Inizio XV sec.

Castello di Pitino

San Severino Marche

Sorge sull’ultima formazione collinare alla sinistra della valle del Potenza, visibile da larga parte del territorio provinciale. Era il Castello più grande e strategicamente più importante del sistema difensivo di San Severino. Si vuole fondato sulla sommità del colle omonimo dal nobile romano Marco Petilio al tempo delle invasioni barbariche.

Chiesa di S. Maria di Valdiola

San Severino Marche

La chiesa del XIII secolo è ricca di interessanti affreschi quattrocenteschi. È situata nei pressi della frazione di Chigiano.

Rocca di Monte Acuto

San Severino Marche

Ruderi della rocca di Monte Acuto (XIII sec.), nei pressi le grotte di S. Sperandia, dove visse in penitenza Sperandia di Gubbio (XIII sec.).

Rocca di Schito o Rocchetta

San Severino Marche

Costruita su ruderi di età romana, nel 1415 la Rocha Schiti era un complesso fortificato di importanza strategica in un passaggio obbligato sul passaggio vallivo che congiungeva Tolentino a Treia. Nonostante la quasi completa ricostruzione, con il rifacimento anche delle merlatura a coda di rondine, restano consistenti elementi architettonici come il fossato e due campate del ponte. Delle due torri originarie, è stata ricostruita quella di sud-est. Il complesso è oggi proprietà privata, adibito a casa colonica.

Chiesa ed eremo di San Michele Arcangelo di Domora (ora grotte di S. Eustachio)

San Severino Marche

Percorrendo la strada statale che da San Severino Marche conduce a Castelraimondo, a circa due chilometri sulla sinistra, si apre una valletta lunga e stretta fino e diventare una gola. Risalendo una stradina sterrata che costeggia un torrente, sulla sinistra si intravede la chiesa di San Michele Arcangelo con ruderi dell’antico monastero ed una grande grotta che si apre nello spazio antistante.

Monastero di Santa Caterina

San Severino Marche

Il Monastero fu edificato nel 1261 dai monaci Benedettini e nel 1523 fu donato alle monache Benedettine Cistercensi.

Torre Varano

Sefro

La torre è ciò che rimane del castello medievale appartenuto ai Varano, signori di Camerino, che qui trovarono ospitalità dopo il sacco della loro città nel 1259 ad opera dei ghibellini.

Abbazia di Val Fucina

San Severino Marche

Abbazia benedettina del X-XI secolo, particolarmente interessante la cripta ornata di capitelli a volte.

Castello di Aliforni

San Severino Marche

Il castello fu venduto nel 1257 al Comune di San Severino da Guglielmo, vescovo di Camerino. All’inizio del XV secolo il Castrum Alifurni, messo sotto assedio dal Rettore della Marca, venne parzialmente distrutto. Dell’impianto originario resta la quadrata torre di vedetta (m.23-25), in pietra arenaria, dove sono ancora visibili i beccatelli che sostenevano la piattaforma merlata.

Castello di Colleluce

San Severino Marche

L’importanza strategica del Castello di Colleluce è dovuta alla sua posizione tra la valle del Potenza e del Chienti, strada percorsa nel Medioevo dai vari eserciti che minacciavano alternativamente le signorie dei luoghi. L’antico insediamento fu costruito con una doppia cinta muraria e la torre di avvistamento, a guardia e difesa del territorio di San Severino. Nel 1240 l’imperatore Federico II, in lotta contro il papato, lo devastò e incendiò. Ricostruito venne poi quasi completamente distrutto dall’esercito del re di Napoli, Alfonso V d’Aragona.

Castello di Carpignano

San Severino Marche

Il Castello di Carpignano, già esistente all’inizio dell’XI secolo come dimora di qualche signorotto del tempo, nel XIII secolo assolveva a funzioni di controllo e di prima difesa proprio nella zona di confine tra i feudi di San Severino e Tolentino spesso, se non sempre, in lotta tra di loro per il possesso dei contigui territori.

Castello di Isola

San Severino Marche

Feudo dei conti Gentili di Rovellone, nel 1305 il castello fu venduto al Comune di San Severino per 8.000 scudi. Notevole l’impianto urbanistico medioevale di cui rimangono pochi resti delle mura e degli edifici circostanti, mentre ancora quasi integra resta la torre maestra in grossi blocchi in pietra arenaria (m. 25), che presenta all’interno interessanti elementi architettonici.

Castello di Serralta e Rocca di Monte Acuto

San Severino Marche

Andando da San Severino verso Cingoli, alla sommità di un’altura, varcata l’originaria porta del Castello si accede all’antico abitato di Serralta, che conserva resti della cinta muraria e della torre incorporata nella piccola chiesa antistante la suggestiva piazzetta.

Nelle vicinanze si scorgono i ruderi della Rocca di Monte Acuto e le grotte di S. Sperandia, dove visse in penitenza la santa di Gubbio.

Chiesa di S. Maria di Cesello

San Severino Marche

Costruita agli inizi del XV sec, è singolare dal punto di vista architettonico per il largo spiovente del tetto che protegge un affresco seicentesco.

Palazzo Piersanti

Matelica

Oggi sede di un museo, presenta un impianto planimetrico molto complesso che si sviluppa intorno a due cortili orientati uno ad ovest e l’altro a nord. Il nucleo originario è quattrocentesco come la loggetta del cortile e lo scalone d’ingresso. Il palazzo, nella forma attuale, è il risultato dell’accostamento di tre edifici realizzati in epoche diverse, fusi in un unico organismo.

Monastero e Chiesa di Santa Maria Maddalena o della Beata Mattia

Matelica

Sicuramente il più antico del circondario, fu edificato nel 1225 e deve la sua fama alla vita monastica, dove si osserva ancora la regola di Santa Chiara, che in esso condusse la Beata Mattia. Posto all’estremità meridionale della città, ebbe funzioni difensive, come dimostra l’alto campanile (seconda metà ‘400), che servì sicuramente da luogo di avvistamento. L’edificio, centrato intorno a tre cortili, presenta nel terzo cortile un portico rustico scandito da pilastri quadrati che sorreggono un tetto a capanna spiovente.

Porta Vallesacco

Treia

Porta Vallesacco è una delle sette porte di ingresso alla città. Fu teatro di un importante evento storico: nel 1263 la casa sveva, nella persona di Manfredi, volle regolare i conti con lo Stato Pontificio, attraverso Montecchio (così era chiamata Treia in epoca medioevale), inviando ad assediarla il nipote Corrado d’Antiochia. Ma i Montecchiesi vinsero con furbizia: a Porta Vallesacco alcuni difensori del Cassero, la maggiore fortezza cittadina , con uno stratagemma fecero una sortita e riuscirono ad avvicinarsi a Corrado catturandolo insieme ai suoi Baroni.

Chiesa di San Filippo Neri

Treia

La facciata della Chiesa di san Filippo Neri si innalza al lato di Piazza della Repubblica. Il tempio risalente al 1766-1773 è stato edificato su disegno dell’architetto lombardo Carlo Augustoni. Attualmente la Chiesa è in fase di avanzata ristrutturazione e dovrebbe essere adibita a Museo Diocesano.

Chiesa di Santa Maria Assunta

Poggio San Vicino

La costruzione risale agli ultimi anni del XVIII secolo e sorge sull’area di quella precedente, le cui vestigia restano all’interno. La facciata è in mattoni con cuspide a quattro pilastri e terminante in un’ampia abside.

Torre civica

Poggio San Vicino

Dell’antica fortificazione resta soltanto l’imponente e ben conservata torre medievale situata sul punto più alto di Poggio S. Vicino.

Villa Collio

San Severino Marche

E’ un bellissimo esempio di villa neoclassica con sala centrale a pianta ottogonale e ampia gradinata. Fu fatta costruire nel 1812 da Giovan Battista Collio su progetto di Giuseppe Lucatelli, che ne curò anche la decorazione interna.

Castello di Elcito

San Severino Marche

Il Castello di Elcito (fitonimo da “leccio”), abbarbicato su un contrafforte roccioso della catena del Sanvicino a più di 800 m. di altitudine, con le grigie abitazioni dei montanari che fanno corpo con i rocciosi balzi dei circostanti dirupi, conserva pochi segni del castello medievale, qualche traccia di mura e, nel lato nord una delle porte di accesso alla originaria struttura fortificata, costruita ad arco in pietra corniola.

Cattedrale SS. Annunziata

Treia

Nel 1782 fu posta la prima pietra della nuova Cattedrale che venne ultimata dopo più di trent’anni, nel 1814. Il progetto della Cattedrale è dell’architetto romano Andrea Vici, discepolo del Vanvitelli. E’ considerata uno dei maggiori templi delle Marche per ampiezza, maestosità e purezza delle linee.

Chiesa San Francesco

Treia

All’interno della città, in zone centrali ed a ridosso delle mura di levante, nel XIII secolo fu edificata una nuova chiesa che fu dedicata a S. Francesco nell’anno 1300.

Chiesa San Michele

Treia

Lo stile prevalente della chiesa è il romanico, misto a qualche elemento gotico, con abside quadrata e interno basilicale a tre navate divise da pilastri su cui si posano grandi archi goticizzanti, le cui pareti si innalzano fino al soffitto a travatura scoperta. Le finestre, alte e strette, terminano con archetti gotici. Il tempio è tutto in laterizio; gli affreschi venuti alla luce sotto l’intonaco nelle pareti perimetrali (sec. XII e XVI) sono di carattere votivo.

Chiesa Santa Chiara

Treia

L’interno della chiesa è di puro stile barocco e conserva la statua della Madonna di Loreto, in legno di cedro del Libano che, si dice, scolpita da San Luca. La tradizione vuole che la statua della Vergine sia la statua originariamente venerata a Loreto e che un nuovo scambio successivo alla restituzione della statua da parte dei francesi non sia mai avvenuto. Caratteristica la torre campanaria dalle evoluzioni orientaleggianti.

Collegiata San Esuperanzio

Cingoli

E’ il più importante edificio religioso della città, fondata nel XII sec. L’attuale edificio, in pietra arenaria e brecciato rosa, presenta forme romanico-gotiche. L’interno ha il presbiterio rialzato per ricavare la cripta necessaria ad ospitare le reliquie del Santo. Sul lato destro dell’edificio si trova l’atrio della casa priorale con tre archi che sostengono l’elegante loggetta sovrastante.

Cassero

Castelraimondo

Costruita tra il 1382 e il 1385, per volere di Giovanni Da Varano faceva parte di un ampio sistema di fortificazioni che comprendevano le mura del Castello Raimondo ed un’alta Torre, oggi inglobata nel campanile di S. Biagio.

Chiesa di San Michele Arcangelo

Gagliole

La chiesa, di epoca romano-gotica, conserva dell’ impianto originale il portale con le decorazioni in cotto (sec. XIV) e alcune porte laterali. All’ interno, che presenta la conformazione neoclassica della ristrutturazione settecentesca, si possono ammirare i due altari laterali in pietra locale (sec. XVIII).

Chiesa di San Lorenzo a Torreto

Gagliole

La chiesa conserva, in un altare laterale, la tavola originale della venerata Madonna delle Macchie. Sull’ Altare Maggiore, degno di nota è il Tabernacolo ligneo databile ultimo IV del XVI sec.

Tabernacolo del Cerqueto

Gagliole

Tabernacolo del Cerqueto, opera di Lorenzo di Alessandro della fine del XV secolo. L’ edicola, oggi conservata presso la Casa di Riposo “Chierichetti”, proviene da una pintura o tabernacolo viario presso la località Cerqueto, lungo la strada che dal castello di Gagliole conduce al Santuario della Madonna delle Macchie.

Chiesa di San Giovanni

Gagliole

A questa chiesa si riferisce il documento più antico riguardante Acquosi e risalente al 1198, nel quale si legge che essa era soggetta all’abbazia di Sant’Angelo infra Ostia di Esanatoglia.

Santuario di Santa Sperandia

Cingoli

Lo stile che domina nei locali della chiesa, in parte ammodernati alla fine degli anni Settanta è Barocco. Il tempio conserva dipinti di buona fattura come “Il Miracolo delle Ciliegie” del Fanelli, “la Madonna in trono e Santi” di Antonio da Faenza e una “Crocifissione”, copia da Scipione pulzoni, detto il Gaetano.

Chiesa di Santa Caterina

Cingoli

La chiesa fu eretta a pochi anni di distanza dal vicino ospedale dello Spineto (1217) e ricostruita nella prima metà del XVIII secolo. L’interno a pianta centrale, conserva magnifiche cantorie intagliate e decorate.

Chiesa di Santo Spirito

Cingoli

Edificio assai antico con monastero, che risale al 1364. Nella sua forma attuale risale al XVIII secolo.L’interno è decorato con stucchi d’oro zecchino. Le tele degli altari sono conservate nella pinacoteca Comunale.

Chiesa di San Domenico

Cingoli

Le prime notizie certe su questa chiesa risalgono al 1325. Nel 1519 subì importanti modifiche e, proprio per la nuova chiesa fu commissionata a Lorenzo Lotto la grande tela della “Madonna del Rosario e Santi”(1539). Nel sec. XVIII la chiesa fu riedificata e presenta oggi un ampio interno di forma ellissoidale.

Palazzo Comunale

Cingoli

Le strutture più antiche risalgono ai sec. XII-XIII. L’orologio pubblico è del 1482, mentre il prospetto poggiante su otto pilastri è del 1530. Al piano terra dell’edificio ha sede il Museo Archeologico Statale, che conserva preziosi reperti di epoche diverse.

Palazzo Puccetti

Cingoli

Di origine cinquecentesca, presenta un portale fiancheggiato da due telamoni settecenteschi che dà accesso ad un ampio atrio e ad un grazioso giardino pensile con nicchie e statue, uno dei pochi esempi riscontrabili nel territorio marchigiano.

Palazzo Conti

Cingoli

Dimora della famiglia Conti che lo fece erigere fra il XIV e il XV, presenta un bel portale gotico dove era scolpito lo stemma araldico, purtroppo scalpellato dai successivi proprietari.

Porta Piana, detta Pia

Cingoli

Fu costruita in onore di Pio VIII nel 1835 e sostituì l’antica Porta Montana, che si apriva tra due massicci torrioni, dei quali resta solo quello destro.

Porta dello Spineto

Cingoli

Delle originarie strutture medievali conserva gli stipiti, lungo i quali spiccano alcuni blocchi di epoca romana. L’arco ricostruito era presumibilmente più basso e a sesto acuto.

Fonte di San Esuperanzio

Cingoli

Struttura solida e armoniosa costruita da tre archi a tutto sesto poggianti su colonne di stile romanico. Sopra gli archi corre un’iscrizione che ne ricorda la costruzione avvenuta nel 1525. Dei quattro stemmi che accompagnavano l’iscrizione, soltanto il primo, quello comunale, è giunto fino a noi.

Fonte Giulia

Cingoli

Costruzione circolare ostruzione edificata nel luogo in cui, secondo una leggenda, si vuole, che Giulio Cesare, in visita alla città, abbeverò la cavalcatura stanca. Per la sua caratteristica forma, i cingolani la chiamarono “Fonte Tonda”.

Fontana del Maltempo

Cingoli

E’ già citata come “Fontana del maltempo” nel 1513. Fu restaurata e portata alle forme attuali nel 1568, per mano della bottega dei Lombardi, allievi del Sansovino. Deve il suo nome al fatto che l’acqua scaturiva abbondante solo dopo forti piogge. Vi è raffigurato un cervo che riposa ai piedi di un albero di tasso, una variazione sul tema dello stemma di Cingoli.

Cattedrale di S. Maria Assunta

Cingoli

La cattedrale di S. Maria Assunta risale al 1615. La chiesa è ad aula unica e presenta tre grandi absidi poligonali. Nella sagrestia si trovano il dipinto “La Vergine col bambino in trono” e i “SS. Caterina d’Alessandria, Pietro, Esuperanzio, Bonfilio e La Rosa d’Oro”, opera di oreficeria neoclassica, donata da Pio VIII alla città nel 1830.

Chiesa di San Francesco

Cingoli

La Chiesa di San Francesco è stata eretta nel 1225 e poi ristrutturata alla fine del 1700. Delle originarie strutture romaniche non restano che le pareti, la base del campanile e il portale inserito dopo il rifacimento della facciata nella seconda metà del XVIII secolo

Piazza della Repubblica

Treia

Centro dell’abitato.Chiusa da un’alta balaustra disegnata da Andrea Vici dalla quale la vista si perde in un vasto orizzonte di campi coltivati e dolci colline.

Santuario del SS. Crocifisso

Treia

Realizzato da Cesare Bazzani agli inizi del ‘900 sul sito di una antica pieve. All’interno, un affresco di scuola umbra del XVI secolo raffigurante S. Sebastiano e, sopra l’altare maggiore, un crocifisso cinquecentesco di arte locale.

Torre Onglavina

Treia

Vivamente consigliato è il giro della circonvallazione che fiancheggia l’ antica e ben conservata cortina muraria, non foss’ altro per gli splendidi panorami che si aprono lungo il tracciato della strada; incomparabile quello che si gode dall’ alto sperone di arenaria dominato dalla torre dell’ Onglavina, che abbraccia i Sibillini, la Maiella, il Gran Sasso,il Conero e l’ Adriatico; aspre vette in pietra che affondano nel verde cupo dei boschi, declivi e vallate e, in fondo, la distesa blu del mare.

Chiesa di San Lorenzo in Doliolo

San Severino Marche

Secondo la tradizione venne fondata nel VI secolo, ma la chiesa attuale risale al XII secolo e venne più volte rimaneggiata. Il trecentesco campanile costituisce la facciata dell’edificio, nella cripta vi sono resti di affreschi dei fratelli Salimbeni.

Chiesa di Santa Maria della Pieve

San Severino Marche

Dell’originaria struttura romanica conserva l’abside e il fianco destro; nell’interno affreschi votivi del XIV-XV secolo. Intorno si estende la zona archeologica in cui sono stati riportati ala luce i resti della romana città di Septempeda.

Santuario della Madonna dei Lumi

San Severino Marche

Fu edificato nel XVI sec. in seguito ad un fatto prodigioso, avvenuto nel 1584, di un grande e ripetuto scintillare di lumi nel luogo dove, su un pilastro, era dipinta l’immagine della Madonna. La costruzione, deve le forme attuali ai Barnabiti, che nel 1657 ebbero la custodia del Santuario, oggi affidato ai Cistercensi.

Duomo Antico

San Severino Marche

Dedicata a S. Severino, fu la chiesa del primitivo Castello. La facciata in laterizi, degli inizi del XIV secolo, presenta un bel portale trecentesco, sopra il quale si presentano una graziosa edicoletta a tre archi trilobi e un occhio.

Chiesa di San Giuseppe

San Severino Marche

Costruita nel 1628 a spese della famiglia Tinti, fu fatta riedificare nel 1768 da Vincenzo Tinti, su progetto di Carlo Maggi. La facciata è di gusto rococò.

Palazzo Comunale

San Severino Marche

Eretto nel 1764 su disegno di Clemente Orlandi, ha la facciata interamente in laterizio. Ai lati delle due colonne che sostengono il balcone, si trovano i busti di due illustri cittadini: l’anatomista Eustachio e lo scultore Ercole Rosa.

Palazzo Franchi, poi Servanzi

San Severino Marche

Fu fatto costruire da Antonio Jacopo Franchi. Vi abitò il conte Severino Servanzi Collio. Vi si conserva la sua ricca Biblioteca.

Torre civica

San Severino Marche

Il piazzale degli Smeducci, sulla sommità del Monte Nero, è dominato dall’alta (m. 40) e inclinata Torre civica, eretta nel XIII secolo con funzioni di avvistamento, di difesa e di segnalazione alle altre torri dei castelli del territorio comunale.

Palazzo Gentili di Rovellone

San Severino Marche

Fu fatto edificare da Francesco Gentili di Rovellone. La facciata, che poggia su un portico bugnato, è arricchita da cornici in travertino e da belle finestre guelfe.

Santuario di San Pacifico

San Severino Marche

Ampliata e restaurata più volte, conserva un antico portale a sesto acuto in laterizio, riccamente ornato con sculture di foglie e di animali.

Chiesa di San Domenico

San Severino Marche

Costruita con l’annesso convento nella prima metà del XIII secolo, fu riedificata agli inizi del sec XIV e trasformata nelle forme attuali nel sec XVII. All’interno è conservata una pregevole tavola cinquecetesca di Bernardino di Mariotto.

Area archeologica di “Septempeda”

San Severino Marche

Resti della romana Septempeda, con torri di tufo del II secolo a.C., avanzi di mura, di edifici pubblici e di un impianto termale.

Monastero delle Clarisse

San Severino Marche

Sulla destra della Torre comunale si allunga il muro di cinta del monastero delle Clarisse che termina in una bassa costruzione; è quanto resta del duecentesco Palazzo consolare.

Torre dell’Orologio

San Severino Marche

Fu eretta su disegno di Ireneo Aleandri nel sec. XIX. Si impone come scenografico elemento architettonico a capo della Piazza, sottolineandone l’andamento fusiforme. Sul lato sinistro fu riedificata nelle forme attuali l’antica Fonte della Misericordia.

Chiesa di Sant’Agostino

San Severino Marche

La Chiesa, in origine dedicata a S. Maria Maddalena, fu assegnata nel XIII sec. agli Agostiniani. Rimaneggiata a più riprese, subì radicali restauri quando, nel 1827, divenne cattedrale. Interessante la facciata (XV sec.) in cui si nota il bel portale cuspidato in laterizio con tracce di affreschi di Lorenzo d’Alessandro; all’interno si trovano numerose opere.

Piazza del Popolo

San Severino Marche

Ampia e armoniosa, la piazza del Popolo è il fulcro della città, ha una caratteristica forma allungata ed ellittica ed è circondata da portici. L’impianto planimetrico e le sue dimensioni rimandano all’antica funzione di luogo di mercato, ma la sua attuale configurazione è il risultato di interventi architettonici che vanno dagli inizi del ‘400 alla fine dell’800. Si affacciano sulla piazza, fra gli altri edifici, il palazzo comunale, il teatro Feronia e la chiesa di San Giuseppe.

Santuario di Santa Maria del Glorioso

San Severino Marche

Il santuario di Santa Maria del Glorioso, terminati i lavori di ristrutturazione post terremoto, torna ad accogliere opere d’arte e arredi sacri che la Sovrintendenza al patrimonio storico-artistico delle Marche ha restaurato e riportato al vecchio splendore.

Chiesa del S.S. Crocefisso

Pioraco

Sorge fuori dell’ abitato, sulla riva sinistra del fiume Potenza dove anticamente passava la Cammellaria. Pregevole un dipinto a fresco, opera attribuita a Girolamo di Giovanni raffigurante il Crocefisso cui successivamente la chiesa è stata dedicata.

Chiesa di San Francesco

Pioraco

Costruita nel primo ventennio del sec. XIV, dedicata a S. Francesco, annessa all’adiacente convento francescano, conserva all’esterno linee romanico-gotiche con abside poligonale in pietra calcarea ed elegante finestra con bifora sopra il portale.

Santuario della Madonna della Grotta

Pioraco

La chiesetta dedicata alla Madonna della grotta, già Madonna della carceri, è parzialmente incastonata nella viva roccia. Conserva la statua della Madonna la cui festa ricorre ogni tre anni.

Chiesa di San Vittorino

Pioraco

Antichissima chiesa plebale, con i rifacimenti degli anni 1794 e del 1945 ha perduto la sua originaria architettura romanica. Restano tracce di affreschi e un battistero in pietra del 1646. Custodisce le spoglie di S. Vittorino, patrono di Pioraco.

Chiesa di San Francesco “Antica Maestà”

Pioraco

Secondo la tradizione si trovava presso l’imbocco del ponte Cannaro. Fu poi trasportata nella Chiesa del S.S. Crocefisso ed adibita ad altare. Oggi gli affreschi attribuiti ad Arcangelo di Cola si trovano nella Chiesa di San Francesco.

Chiesa della Madonna delle Lacrime di Seppio

Pioraco

La Chiesa é nota soprattutto perché conserva la tavola che dà il nome al luogo. All’interno un probabile tempietto romano con una pietra sacrificale attorniata da quattro colonne.

Palazzo degli Ottoni

Matelica

Commissionato nel 1472 da Alessandro e Ranuccio Ottoni, il palazzo non fu mai completamente realizzato. Del progetto originario, che prevedeva un impianto a C con corte interna e giardino pensile, sono giunti fino a noi la sola ala principale, con la bella facciata posteriore, l’elegantissima loggetta aerea e un fabbricato secondario. Il palazzo fronteggia fisicamente e anche simbolicamente il palazzo del Governo a testimoniare il predominio della famiglia Ottoni sulla città. Nel cortile sono emersi resti di due ambienti di età romana (II sec d.c.).

Chiesa di Sant’Agostino

Matelica

Risalente al XIII secolo, è una delle più antiche chiese di Matelica . Il bellissimo portale gotico è l’unico elemento sopravvissuto alle successive demolizioni, al di sopra del quale si apre una loggetta cinquecentesca e dietro tutto questo si dispiega l’organismo, raffinato ed elegante, settecentesco. All’interno si apprezzano stucchi meravigliosi. La pianta, a croce latina, è scandita da tre navate sovrastate dalla grande cupola.

Chiesa di San Francesco

Matelica

Fu costruita nel 1268 in forme gotiche; delle strutture e dei decori del primitivo edificio si sono conservati soltanto alcuni affreschi dell’abside ed alcuni tratti della facciata.

Chiesa del Suffragio

Matelica

Situata in piazza Enrico Mattei, fu costruita tra il 1704 e il 1715, sull’area occupata da una piccola cappella dedicata a San Sebastiano e su quella dove sorgeva un’osteria, di non buona fama; il nome del progettista non ci è pervenuto. Custodisce nella cappella a destra un dipinto con Crocifisso e anime purganti attribuito a Salvatore Rosa e altre due belle tele di scuola romana.

Cattedrale

Matelica

Vi si arriva percorrendo corso Vittorio Emanuele, principale arteria della città. Sicuramente l’attenzione è attirata dal campanile insolitamente eretto al centro della facciata. L’edificio è stato restaurato più volte: nel 1600, nel 1784, nel 1866 e nel 1924; fortunatamente furono conservati parte degli arredi lignei e le due cappelle barocche di San Biagio e della Madonna di Loreto, ricche di dipinti e di ornamenti in stucco.

Chiesa di San Filippo

Matelica

Venne edificata tra il 1655 e il 1660 dai padri dell’oratorio, in forme barocche: la struttura, tipica delle chiese filippine, è ad aula centrale affiancata da cappelle laterali.

Palazzo Pretorio

Matelica

Prospiciente piazza Enrico Mattei, cuore della città. Sullo stesso lato la Torre civica e l’elegante palazzo degli Ottoni.

Chiesa si San Giovanni Battista a Castello

Fiuminata

Risale al secolo scorso ma la facciata appartiene all’edificio originario della fine del XIV sec. nel quale in epoca medievale si riuniva l’assemblea dei capifamiglia di fiuminata: al suo interno c’è un fonte battesimale ligneo del XVIII sec.

San Giuseppe

Gagliole

All’interno visibili un crocifisso ligneo del ‘500 e un affresco del de Magistris del 1530. Entrando nell’antico castello di Gagliole subito a destra, addossata alla parete interna delle mura di cinta, come dimostra la grande pietra (cm. 50×50) forata per il lancio di pietre sugli assalitori ben visibile all’esterno, è la piccola chiesa, od oratorio, di S. Giuseppe.

Madonna della Pieve o di San Zenone

Gagliole

Questa chiesa, che in antico si chiamava Pieve di S. Zenone, è un edificio costruito quasi interamente con conci di arenaria. Pur avendo subito alcune modifiche in varie epoche, si presenta tuttora in gran parte nella sua struttura originaria.

Castello – Rocca Varano

Gagliole

Struttura difensiva edificata dai Da Varano per la tutela del territtorio del proprio ducato. Al periodo immediatamente successivo all’ annessione di Gagliole alla signoria dei Varano risale, con ogni probabilità, il primo intervento fortificato sull’ antico cassero, di cui si conserva intatta la torre in arenaria, con la base terrapinata (per 6 mt. circa) ed i tre lati E-N-W.

Eremo della Madonna delle Macchie

Gagliole

Salendo per una strada bianca che parte dalla S.S. 361 in prossimità del Cementificio ma dal lato opposto, si raggiunge l’antichissimo monastero della Madonna delle Macchie. Si tratta di un complesso edilizio monastico costruito in più fasi a partire almeno dal XIV secolo.

Chiesa di Santa Maria Assunta in Massa

Fiuminata

L’edificio originario è ancora visibile nella parete sud, il resto risale ad un rifacimento del secolo scorso.

Castello di Orve

Fiuminata

Risulta appartenuto ai Chiavelli Signori di Fabriano e, in seguito, ai Varano di Camerino: crollato in gran parte pochi anni fa, era costruito da una rocca fortificata, un secondo edificio, il palatium con un’aia e l’hedifitio in legno.

Chiesa di Santa Maria di Laverino

Fiuminata

L’edificio attuale risale a più fasi costruttive ed è quasi interamente ricoperto al suo interno di affreschi datati (1406); inoltre contiene una tavola dipinta risalente al XVI sec.raffigurante la Vergine, Sant’Antonio e Santa Lucia.

Rocca di Santa Lucia

Fiuminata

Detta anche “di Laverino” fu fondata nel 1020 ed abitata nel XII sec. dalla famiglia Cavalca che fece addossare alla torre originaria un nuovo corpo di fabbrica ad uso abitativo. Una terza costruzione, più elegante delle precedenti fu aggiunta nel XIII sec.

Chiesa di Santa Maria della Spina a Poggio

Fiuminata

Così chiamata perché secondo la tradizione, è stata edificata in seguito ad un’apparizione della Madonna ad una pastorella sordomuta presso un cespuglio spinoso.

Romitella di Campottone

Fiuminata

Fondata nel 1313 da Meruzio di Monalduccio dei Nobili di Somaregia, conteneva in passato molti affreschi che si presentavano in stato di rovina già nel XVI secolo, come risulta dalla documentazione dell’epoca.

Chiesa di San Paolo di Orpiano

Fiuminata

L’edificio attuale risale ai secoli XV-XVI (ma già citata in un documento catastale del XIII secolo).

Chiesa dei SS Carlo e Martino alla Forcatura di Caneggia

Fiuminata

Contiene un organo del sec. XVII.

Santuario della Beata Vergine di Valcora

Fiuminata

Al di sopra della Frazione di Valcora, sulla riva destra del Fiume Potenza, esisteva in epoca medievale un villaggio denominato Sarracchiano. Questo villaggio aveva una piccola chiesa dedicata al Crocifisso. La chiesa nei secoli fu ampliata (l’ultima modifica risale al XVIII secolo) e le fu aggiunto un edificio utilizzato come eremo.

Chiesa Santa Maria

Esanatoglia

E’ del ‘200, come alcuni fabbricati adiacenti e il portale della Pieve.

Chiesa di San Martino

Esanatoglia

Sorge al centro della città. Costruita nel Medioevo (XIII-XIV), assunse un’importanza almeno pari a quella della Pieve, nel 1548 quando venne eretta come Collegiata in seguito alla soppressione dell’Abbazia di S. Angelo.

Chiesa Santa Maria Maddalena

Esanatoglia

La Chiesa di Santa Maria Maddalena è un piccolo scrigno di tesori, custodisce infatti un pregevole dipinto, la Crocifissione, sull’altare maggiore, due nature morte di origine fiamminga e una Cantoria lignea istoriata e dipinta con scene della vita dei Santi, dove sono ancora presenti le grate che impedivano alle Clarisse di essere viste.

Pieve Chiesa di Santa Anatolia

Esanatoglia

E’ la più antica: forse sorge su un vecchio tempio pagano (vedi pietra romana risalente al I Secolo d.C. incastonata sulla torre campanaria).

Rocca di Spindoli

Fiuminata

E’ la costruzione più articolata di Fiuminata. Fu fondata presumibilmente nel XIV sec.. Abbandonata nel XVI sec., andò progressivamente in rovina anche ad opera degli abitanti di Spindoli che demolirono la cinta muraria per riutilizzarne il materiale.

Abbazia di Sant’Angelo “infra Ostia”

Esanatoglia

Fu fondata prima del Mille, forse dai Conti di Nocera di origine longobarda.

Chiesa di San Sebastiano

Esanatoglia

E’ sorta come chiesa succursale della Pieve e come oratorio della Confraternita del Santissimo Sacramento. E’ stata costruita nel XVI secolo ma il loggiato antistante il portale è di epoca posteriore.

Eremo di San Cataldo

Esanatoglia

Il suo nome forse deriva da “confinium” cioè confine, terra di confine; infatti il luogo si trova al confine delle Marche con l’ Umbria.

Eremo di San Pietro

Esanatoglia

Risalendo il corso principale del fiume Esino, nei pressi delle sorgenti, nel punto in cui la strada termina in uno spiazzo erboso, sulla destra in alto, in mezzo al bosco, sorge tuttora l’Eremo di San Pietro. In antico doveva essere probabilmente una struttura edilizia più consistente dell’ attuale che consta della chiesa con il suo sotterraneo a volta e delle mura perimetrali del pianterreno dei locali di abitazione.

Chiesa di San Filippo Neri

Cingoli

E’ indubbiamente uno dei gioielli di Cingoli. La facciata in pietra è abbellita da un portale romanico con, ai lati, due piccole monofore. L’interno barocco, con il soffitto decorato da affreschi e stucchi, conserva pregevoli pitture di Calandrucci, Maratta, Marini, Conca, Cignani e Fanelli.

Castello di Lanciano

Castelraimondo

Si erge maestoso, circondato da secolare parco, sulla sinistra del fiume Potenza. Dell’antica e originaria costruzione, sono ancora ben leggibili alcuni apparati architettonici e decorativi come la torre trecentesca all’ingresso del cortile, con base a scarpa, la porta d’accesso alla rocca in posizione più ribassata, ascrivibile al ‘400, il porticato con un residuo d’affresco raffigurante la rosa malatestiana, una sala al piano terra decorata a fresco e riproducente scene di caccia e animali esotici…

Chiesa di Santo Stefano (Cà di Chiocco)

Apiro

La chiesetta di tipo monastico fu costruita prima del 1300 ed era una fiorente parrocchia denominata “Santo Stefano di Buraco” o di “Montalvello”.

Chiesa di San Leopardo

Apiro

Tutta la struttura esterna, costruita da pietre irregolari squadrate, è a forma quadrangolare completata da un abside semicircolare sulla quale si eleva l’altare maggiore, illuminato da una sottile monofora in pietra calcarea bianco-rosea.

Abbazia di Sant’Urbano

Apiro

Consacrata nel 1086, ma risalente a prima dell’anno Mille, fu ricostruita nel XIII secolo. All’inizio del XV sec. iniziò la sua decadenza che la spinse nel 1442 ad unirsi all’Abbazia di Valdicastro, tenuta dai Camaldolesi, che se ne occuparono fino al 1810.

Chiesa di San Salvatore – Santa Maria ad Nives

Apiro

Una delle più antiche del nostro territorio, sorge su una collinetta panoramica a sud del paese a m. 513 slm. La sua struttura, che comprende chiesa e sagrestia è formata da blocchi di pietre squadrate.

Chiesa di San Francesco delle Favete

Apiro

Sorge nell’omonima contrada a pochi chilometri da Apiro. La tradizione narra che San Francesco abbia sostato in questi luoghi ed abbia compiuto diversi miracoli.

Chiesa di San Francesco Entro le Mura

Apiro

E’ sicuramente la chiesa più antica di Apiro, costruita prima del XII sec. In essa si sovrappongono due stili: quello romanico, originale, e quello barocco, successivo e risalente ai primi del ‘700 per l’interno della chiesa.

Chiesa di San Sebastiano – Convento dei P.P. Cappuccini

Apiro

Eretta nel 1546, le fu annesso successivamente il Convento dei P.P. Cappuccini. All’interno un cortile a selciato a mattoni, racchiude il chiostro ed il pozzo.

Chiesa di Santa Felicita

Apiro

Costruzione romanica che conserva nell’archivolto del piccolo portale un’iscrizione a carattere gotici, con la data 1256. Gli storici concordano che la data riportata si debba riferire all’anno di erezione del portale e non alla fondazione, più antica.

Collegiata di Sant’Urbano

Apiro

Dedicata al patrono S. Urbano, fu eretta nel 1632 per opera di Giangiacomo Baldini. La chiesa, di puro stile barocco, è divisa in tre navate,a forma di croce latina e con cupola ottagonale. L’altare maggiore ospita una pala del XVII sec. raffigurante l’Incoronazione della Vergine e S. urbano I Papa, opera di Angelo Scoccianti di Andrea.

Torrione – Cinta muraria Apiro

Apiro

Risale a due fasi costruttive principali, la prima medievale, la seconda della prima metà del XV sec., per opera di Francesco Sforza. Attorno alle mura erano disposti quattordici torrioni di forma poligonale irregolare, attualmente ne restano cinque, di cui quattro di proprietà privata.

Chiesa della Madonna della Misericordia o della Figura

Apiro

La chiesa è stata costruita alla fine XIV sec attorno ad un muro affrescato, detto “Figura” attribuito ad Ottaviani Nelli di Martino da Gubbio (1375-1444). Fu corpo unico con l’Ospedale dei Pellegrini trasformato successivamente in Monte Frumentario.

Porta Garibaldi

Apiro

Anticamente chiamata Porta Musone, fu ricostruita nel 1762. Oggi è la porta d’ingresso del paese.

Palazzo Comunale

Apiro

Massiccio edificio quadrangolare identificato con l’antico Palazzo dei Priori. Costruito nel 1246, ha subito numerosi rifacimenti. La sala consiliare conserva un’opera di Allegretto Nuzi, raffigurante la Madonna con Bambino e Santi (1366).

Monastero di Santa Maria Maddalena

Apiro

In questo monumento, fino a qualche anno fa, veniva esercitata una scuola di ricamo. Ora qui vivono piamente ed esemplarmente poche suore, professano la regola di San Francesco e sono soggette al Vescovo di Camerino che ne nomina il confessore.

Chiesa di San Michele Arcangelo

Apiro

Le sue prime notizie risalgono al 1033. Il vicolo retrostante, detto “vicolo delle catacombe” lascia pensare, tuttavia, ad una preesistente struttura antica.

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